Il Paternum è il vino icona della Tenuta Iuzzolini, un vero e proprio "Cru" nato dal desiderio di creare un rosso senza compromessi, capace di competere con i più grandi vini del mondo. Prodotto interamente con uve Magliocco in purezza (selezionate meticolosamente a mano nei vigneti più vecchi e meglio esposti dell'azienda), il suo nome evoca la paternità, le radici profonde e il legame indissolubile con la propria terra.
Questo vino segue un processo di produzione regale: dopo una lunga macerazione sulle bucce, affina per ben 14-16 mesi in barriques nuove di rovere francese di primo passaggio, seguiti da un lungo riposo in bottiglia. Il risultato è un capolavoro di eccezionale concentrazione, complessità e longevità.
Colore: Rosso rubino impenetrabile, quasi nero, cupo e di grande consistenza, con unghia che vira verso il granato intenso.
Profumo: Il naso è un'esperienza sensoriale aristocratica e stratificata. Esplode con note intense di frutti neri in confettura (prugna, marasca, mirtillo), per poi aprirsi a ventaglio su terziari sontuosi: cioccolato fondente, caffè in grani, vaniglia, tabacco da pipa, cuoio, liquirizia e una sottile traccia di spezie scure e note balsamiche.
Gusto: Al palato è imponente, caldo e vellutato. Ha un corpo monumentale e una struttura densa, avvolgente, sorretta da una trama tannica di rara nobiltà (tannini dolci e levigati dal legno) e da una vibrante acidità che ne garantisce la tenuta nel tempo. Il finale è infinito, con ritorni balsamici, tostati e di frutta sotto spirito.
Il Paternum non è un vino da tutti i giorni; la sua straordinaria struttura, la gradazione alcolica importante e la complessità aromatica richiedono piatti d'alta cucina, preparazioni opulente, speziate ed estremamente succulente.
I profumi intensi del Magliocco e il lungo affinamento in legno creano un matrimonio perfetto con i sapori forti, ferrosi e selvatici della grande cacciagione.
Cinghiale in umido marinato alle spezie e cioccolato (la classica cottura "in dolceforte").
Capriolo o cervo con riduzione di mirtilli e ginepro.
Lepre alla civet.
La fitta trama tannica del vino necessita della massima succulenza della carne e delle cotture lentissime per equilibrarsi al meglio.
Brasato al Paternum o stufato di bue a lunghissima cottura.
Filetto di manzo in crosta con salsa al tartufo nero.
Fiorentina di razza Podolica alla brace, spessa e al sangue.
Ottimo per chiudere una cena di gala in abbinamento a formaggi dal sapore estremo e persistente.
Pecorino Crotonese DOP Stravecchio (oltre i 12-18 mesi di stagionatura).
Gorgonzola piccante naturale, Roquefort o Castelmagno d'alpeggio.
Il Paternum esprime forse il suo massimo potenziale a fine pasto, consumato da solo o come vino da meditazione.
Da sorseggiare lentamente davanti a un camino acceso, magari accompagnato da un pezzo di cioccolato fondente extra al 75-80% o da un buon sigaro artigianale.