L'Amaro Petrus Boonekamp, universalmente noto come "l'Amarissimo", è considerato il padre fondatore di tutti gli amari commerciali moderni. Creato nel 1777 a Leidschendam (Paesi Bassi) dal celebre liquorista olandese Petrus Boonekamp, questo storico distillato si distingue nettamente dagli altri prodotti della categoria per una caratteristica rivoluzionaria: è stato il primo amaro al mondo formulato completamente senza zucchero.
Oggi il marchio fa parte del portafoglio del rinomato Gruppo Caffo, che ne preserva meticolosamente l'antica ricetta originale e lo distribuisce a livello internazionale. È entrato nella memoria collettiva italiana negli anni '70 e '80 grazie a celebri slogan pubblicitari come "L'amarissimo che fa benissimo" e "L'amaro per l'uomo forte".
Caratteristiche Tecniche e Formula Botanica
Gradazione Alcolica: Robusta e vigorosa, fissata al 45% Vol., un volume nettamente superiore alla media degli amari moderni.
Composizione: Nasce dall'infusione idroalcolica di sostanze vegetali rare raccolte in tutti i continenti.
Erbe Chiave: Il pilastro aromatico è l'Alpinia Galanga (o Alpinia officinarum), un'erba perenne asiatica dalle spiccate virtù eupeptiche e digestive. A questa si affiancano la genziana lutea, l'angelica, l'assenzio romano, la china, il sambuco e il coriandolo.
Il Monito in Etichetta: Sulla storica bottiglia scura è riportata la locuzione latina "Occidit qui non servit", tradizionalmente tradotta dai baristi come "Muore chi non lo serve" (o "Uccide chi non lo serve").
Profilo Organolettico
Aspetto: Colore mogano intenso, cupo, limpido e luminoso, caratterizzato da un'ottima consistenza nel calice.
Olfatto: Al naso è avvolgente, pulito e fortemente aromatico. Sprigiona un ricco bouquet in cui convivono molteplici sentori erboristici e floreali, con note riconducibili alla rosa appassita, alla ciliegia sotto spirito, alla fava di cacao e alla liquirizia.
Gusto: Al palato l'impatto è austero, asciutto e radicale. La totale assenza di zucchero lascia spazio a un'esperienza di amarezza pura e profonda. L'ingresso caldo e balsamico si fonde con una struttura complessa e morbida, priva di spigoli pungenti nonostante l'alto grado alcolico.
Finale: Straordinariamente lungo, secco e persistente. Lascia la bocca completamente pulita, con netti ritorni terrosi di genziana, rabarbaro e un lieve sprint finale di zenzero.
Consigli di Servizio
In Purezza: Il Petrus va degustato rigorosamente liscio e a temperatura ambiente. È fortemente sconsigliato l'uso del ghiaccio, poiché il freddo ne altererebbe la lucentezza del colore e anestetizzerebbe la delicata evoluzione dei profumi.
Come Digestivo: Data la sua natura tonica e l'assenza di zuccheri, è considerato uno dei più potenti e immediati elisir da fine pasto per ripulire il palato e favorire la digestione dopo pranzi o cene impegnativi.