Il Cirò Bianco della Tenuta Iuzzolini è l'espressione più autentica, fresca e identitaria dei vitigni a bacca bianca del territorio crotonese. Viene prodotto in purezza da uve Greco Bianco, un vitigno storico importato nell'antichità dalla Grecia che ha trovato nella zona di Cirò Marina (in particolare nella località “Timpa Bianca”) il suo habitat perfetto, grazie a terreni composti da argilla bianca e a un clima tipicamente mediterraneo.
Vinificato esclusivamente in serbatoi d'acciaio a temperatura controllata per preservarne intatta la fragranza, è un bianco moderno, immediato e di estrema piacevolezza, perfetto ambasciatore della Calabria costiera.
Colore: Giallo paglierino luminoso, impreziosito da evidenti e giovanili sfumature verdognole.
Profumo: Il naso è spiccatamente fruttato e fragrante. Si apre con note delicate e fresche di frutta a polpa bianca (pesca, mela), accompagnate da intensi sentori floreali tra cui spicca, in modo del tutto caratteristico, il profumo esotico del fiore della Passiflora.
Gusto: Al palato colpisce per la sua beva briosa e scorrevole. È un vino morbido ma sorretto da una splendida spalla acida e da una piacevole nota sapida. Risulta perfettamente equilibrato, fresco e gradevolmente armonico, con un finale pulito.
Il Cirò Bianco è il compagno ideale della cucina marinara. La sua freschezza e la sua spiccata mineralità richiamano i sapori del mare e la delicatezza degli antipasti leggeri.
La freschezza del Greco Bianco ripulisce la bocca e si sposa alla perfezione con la tendenza dolce del pesce crudo o cotto a vapore.
Carpacci e crudità di mare: Tartare di tonno, salmone, scampi o carpaccio di spigola.
Insalata di mare: Un grande classico con polpo, seppie e calamari conditi con olio d'oliva e limone.
Sautè di cozze e vongole: La mineralità del vino esalta il sapore del liquido di cottura dei molluschi.
Ottimo con primi piatti non eccessivamente strutturati, dove il pomodoro (se presente) è solo un accenno leggero.
Spaghetti alle vongole veraci o ai frutti di mare.
Risotto alla pescatora o risotto cremoso zucchine e gamberetti.
Linguine allo scoglio in bianco.
Il vino ha la giusta acidità per bilanciare la grassezza della frittura e la delicatezza dei pesci nobili cotti in modo semplice.
Frittura di paranza o calamari e gamberi.
Pesce al forno o al sale: Orata, spigola o dentice cucinati con erbe aromatiche e un filo d'olio a crudo.
Grigliata mista di pesce e crostacei.
Perfetto da sorseggiare anche da solo come calice d'apertura o con stuzzichini leggeri.
Formaggi freschi a pasta filata (mozzarella, fiordilatte o ricottine calde).
Focacce leggere alle erbe e torte salate di verdure.
💡 Consiglio del Sommelier: Per esaltare al massimo la sua componente "briosa" e i suoi profumi floreali, servilo ben freddo, a una temperatura compresa tra gli 8°C e i 10°C. È un vino da consumare preferibilmente giovane per godere appieno della sua splendida vivacità.