L'Anno Quinto Calabria Rosso Superiore DOP (spesso indicato come Val di Neto IGT a seconda delle annate e delle diciture di classificazione) della cantina La Pizzuta del Principe è un vino rosso fermo biologico di grande caratura, potenza e spessore aristocratico. Prodotto a Strongoli, nella provincia di Crotone, nasce da un uvaggio d'eccellenza composto al 60% da Gaglioppo e al 40% da Greco Nero, due tra i più importanti vitigni autoctoni a bacca nera della tradizione calabrese. Profilo Sensoriale del Vino
Esame Visivo: Si presenta alla vista con un colore rosso rubino scuro, profondo e concentrato, arricchito da lievi riflessi aranciati o granati dovuti al lungo periodo di maturazione.
Esame Olfattivo: Al naso esprime un quadro olfattivo di sicuro fascino, ampio e variegato. Emergono note dolci di frutta rossa molto matura e sotto spirito che si fondono a un'articolata speziatura e a sentori terziari evoluti.
Esame Gustativo: In bocca l'impatto è potente, solido, caldo e complesso. È caratterizzato da una bellissima e fitta trama di tannini maturi e levigati che avvolgono il palato, bilanciati da una piacevole freschezza che trascina il sorso verso un finale molto lungo, pulito e persistente.
Vinificazione e Affinamento
Raccolta: Le uve biologiche vengono selezionate e vendemmiate manualmente nei vigneti aziendali situati a circa 60 metri sul livello del mare, prevalentemente nella prima decade di ottobre.
Fermentazione: Il processo prevede una lunga fermentazione in rosso, con un contatto prolungato del mosto con le bucce a temperature strettamente controllate per massimizzare l'estrazione polifenolica.
Invecchiamento in Legno: Il vino affronta una lenta maturazione di ben 24 mesi in botti di rovere francese, acquisendo la sua caratteristica morbidezza e complessità speziata.
In Bottiglia: Completa l'evoluzione con un ulteriore affinamento di 12 mesi direttamente in bottiglia prima dell'uscita sul mercato.
Guida agli Abbinamenti Gastronomici
Essendo un vino rosso imponente, strutturato e lungamente affinato in legno, l'Anno Quinto richiede abbinamenti con menu importanti a base di piatti succulenti, strutturati o lungamente cucinati.
1. Secondi di Carne Importanti e Cacciagione
Cotture alla griglia: Eccellente con costolette di agnello scottate alla brace, tagliata di manzo o costate bovine spesse con erbe aromatiche.
Caccia e cotture lunghe: Si sposa splendidamente con spezzatini di selvaggina, cinghiale in umido, capriolo o stracotti di bue al vino rosso.
2. Primi Piatti della Tradizione
Sughi saporiti: Ideale in abbinamento a paste fresche fatte in casa condite con ricchi e densi ragù di maiale nero, agnello o capra.
Elementi rustici: Accompagna ottimamente lasagne tradizionali ricche di carne e risotti complessi mantecati con funghi porcini e tartufo.
3. Formaggi Stagionati e Salumi
Abbinamento territoriale d'élite: Trova un connubio perfetto e quasi accademico con il Pecorino Crotonese DOP molto stagionato o stravecchio.
Latticini evoluti: Ottimo anche con Caciocavallo Silano stagionato in grotta e formaggi erborinati dal profilo intenso.
Taglieri ricchi: Accompagna egregiamente salumi artigianali locali a lunga stagionatura.
Consigli di Servizio
Temperatura: Servire a una temperatura ideale compresa tra i 18°C e i 20°C.
Bicchiere: Calice di massima ampiezza (tipo Ballon grande o Bordeaux), indispensabile per favorire la corretta ossigenazione e lo sviluppo del ricco corredo speziato e dei profumi terziari.
Ossigenazione: Si consiglia vivamente di stappare la bottiglia almeno 1 o 2 ore prima del servizio per permettere al vino di aprirsi al meglio delle sue potenzialità.